Summonte, il borgo irpino tra i più belli d’Italia

Summonte

Sabato 13 gennaio 2018 a Summonte è arrivata la bandiera dei Borghi più belli d’Italia! Il riconoscimento premia il comune alle falde del monte Partenio, piena Irpinia, che ha dimostrato di rispettare una serie di parametri ambientali e di cura del territorio. Summonte ha ottenuto l’approvazione a far parte dell’associazione dei dei Borghi più belli d’Italia perché ne è stata riconosciuta l’integrità del tessuto urbano, l’armonia architettonica, la vivibilità, la qualità artistico-storica del patrimonio edilizio sia pubblico che privato e, non ultimi, i servizi al cittadino.

Grande soddisfazione naturalmente è arrivata dalla Giunta, guidata dal sindaco Giuditta, il quale ha sottolineato che tale riconoscimento è arrivato dopo anni di difficile lavoro che ha portato alla consapevolezza del valore che ha la tutela del territorio e del paesaggio del paese.

Già si vedono i primi effetti del riconoscimento, perché ci sono le prime prenotazioni di turisti stranieri curiosi di conoscere le bellezze di Summonte, paese situato nell’area protetta del Parco Regionale del Partenio, fiore all’occhiello di tutta l’Irpinia.

Panorama di Summonte

Summonte, conta circa 1600 abitanti ed è adagiato, come detto, in felice posizione sulle falde orientali del Partenio, ad oltre 700 metri di altitudine. Il paese ha origini antichissime, attestate dai ruderi ultra millenari del castello e dal nome latineggiante (Summonte deriva da Sub monte, sotto il monte). Per la sua posizione geografica e per la sua morfologia, Summonte gode di un clima temperato-freddo particolarmente idoneo al turismo ambientale. Durante il periodo estivo le temperature variano, in media, dai 20 ai 23 gradi mentre le escursioni termiche si calcolano intorno ai 17 gradi, cosicché anche nei periodi più caldi, le sere appaiono piacevoli perché addolcite da una costante brezza. La presenza incisiva dei venti, in ogni stagione, rende l’aria particolarmente limpida e salubre. Durante il periodo invernale, invece, si verificano precipitazione nevose di breve durata che consentono al territorio di essere ricco di acque provenienti dai profondi valloni che scendono dalla montagna. Il versante del Partenio, lungo il quale è situata Summonte, fa parte di un comprensorio montuoso che si eleva al centro della Campania segnando il limite oltre cui il Sannio storico cede il posto alla pianeggiante Campania Felix.

Le vicende che hanno interessato Summonte tra XI e XIII secolo consentono di spiegare il succedersi delle diverse strutturazioni difensive. L’incastellamento del centro abitato è attestato per la prima volta nel 1094, ma è probabile, alla luce dei dati ricavati dallo scavo, che si tratti di un borgo murato con una torre posta al centro dell’aggregato di case, nella parte più alta del luogo. Il castrum Submontis faceva parte della contea di Avellino, tenuta da Ruggero de Aquila, ed era stato assegnato in suffeudo a Raone di Fraineta. Costituiva uno dei punti avanzati della difesa della valle avellinese e controllava i percorsi che, provenienti dalla valle Caudina e da Benevento, erano diretti verso Avellino e verso Salerno.

La Torre Angioina

La torre angioina che fino a pochi anni fa si presentava come un rudere, è stata di recente restaurata recuperandone l’apparecchiatura muraria e ricostruendone i solai lignei fino all’ultimo livello, di cui si è trovata traccia. E’ costruita interamente in pietra calcarea e malta. Tutta l’area castellare è stata oggetto di interventi e riqualificazioni che hanno portato a ricostituire parte dell’antica cinta muraria. La ripulitura dei versanti e la messa in luce dei resti di antiche costruzioni e dei piani di frequentazione originari hanno consentito la riscoperta dei terrazzamenti del vecchio insediamento dove, tra l’altro, si può godere di un’ampia vista panoramica sul centro urbano e sulla montagna.

La Chiesa di S Nicola

Il Borgo medioevale, caratterizzato dalla maestosa torre angioina, in questi ultimi anni è stato oggetto di numerosi interventi di ripristino e di riqualificazione funzionale con un difficile lavoro di restauro accompagnato da indagini archeologiche e ricerche storico-documentarie, volte a ricostituire l’apparecchiatura dell’antico complesso castellare pervenendo ad un recupero integrale dell’architettura storica. Lo spazio della torre e del castello oggi riportati all’antico splendore ospitano nel loro interno una mostra permanente, con documentazioni di vario tipo, relative alla storia del territorio e alle sue risorse naturali e il museo civico di Summonte. Il centro storico di Summonte è caratterizzato anche dalla presenza di elementi di pregio e rilevanza architettonica di vario genere. Degni di nota, infatti, risultano essere i palazzi di chiaro impianto cinquecentesco, con corte interna e ingresso monumentale come palazzo Pepere, palazzo Brosca, palazzo Montella e palazzo De Cristofaro.

L’arco di San Nicola

Da segnalare anche l’Arco di San Nicola, dedicato al Santo patrono, di origine medioevale che era una delle porte che permettevano l’accesso alle strutture fortificate del borgo antico. La Chiesa di San Nicola di Bari, probabilmente costruita sulle spoglie di una preesistente chiesa, risale al XVII sec. ed è frutto dell’intervento barocco. L’interno è a tre navate, di cui quella centrale più alta. Oltre alla chiesa di San Nicola di Bari, vi è la chiesetta di Sant’Andrea, risalente al 1559. Molto semplice è il suo interno con un unico altare centrale ed un ampio arco a tutto sesto con degli affreschi raffiguranti scene di vita del Santo Martire Vito. In adiacenza alla chiesa di San Nicola vi sono la Congrega del SS. Rosario ed il campanile.

Queste ed altre attrazioni turistiche di pregio hanno permesso a Summonte di entrare a far parte della cerchia dei borghi più belli d’Italia!

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