Taccone: “Addio Ferullo? Giornata triste per me e per Avellino”

Oggi è una giornata triste, perché sono stato costretto a eliminare una persona che voleva aiutare l’Avellino. Così Walter Taccone in diretta su Avellino TV, in occasione della presentazione del secondo trofeo “Terre di Irpinia”. Ecco la sintesi delle sue parole.

“Ferullo non ha battuto ciglio a lasciare le sponsorizzazioni che aveva portato. Non è stata una bella giornata per me e per l’Avellino. Le persone si giudicano da quello che fanno, non da quello che dicono i giornali. Gli ho chiesto scusa a nome della città di Avellino. Lui è una persona seria, di principi, è un imprenditore valido, che ha amicizie importanti in tutta Italia. Ferullo con me sta facendo operazioni importanti anche al di là del calcio, stiamo trattando con lui un argomento importante, quindi lo vedrete ancora bazzicare per Avellino, anche se non fa più parte della società. Abbiamo perso una grande occasione per fare crescere la società”.

Continueranno le trattative per cedere l’Avellino? “Per questo campionato dobbiamo abbandonare sogni di gloria, è chiaro che ora dobbiamo puntare a mantenere la categoria, ma l’idea resta quella di farci affiancare da persone che possono darci una mano. Se qualcuno si vuole fare avanti per discutere sono pronto, ma non voglio lasciare il 100% dell’Avellino, questo non sono disposto a farlo”.

Sulla proposta di Gubitosa: “Non era vera, le trattative non si fanno in questo modo. Quando vai a comprare una società non è che devi chiedere le fideiussioni e altre cose. Con lui ci siamo incontrati poco tempo fa, gli ho chiesto un’offerta scritta e non mi è mai arrivata. Mi ha detto che i soci che volevano entrare con lui volevano il 100% dell’Avellino; io gli ho risposto che potevano avere il 90%. Prima ha detto si, poi non si ne è fatto più niente”.

Sul caso Money Gate:Stanno facendo una sceneggiata, la Procura deve salvare la faccia. Questa storia dei dischetti rubati è ridicola. Faranno l’ennesima brutta figura. Ma quando finirà tutto, prenderò le mie decisioni e non starò più zitto”. Poi torna su Ferullo:Gli ho detto che doveva uscire per il suo bene. Non poteva restare qui a rischiare di essere malmenato da certe persone”.

Sul campionato: “Stiamo lottando contro tutti e contro tutto. Le battaglie le fa lo staff, cioè io, mio figlio e il direttore sportivo, e poi gli attori che scendono in campo e vengono strapagati. Domani avremo un pranzo con la squadra, da buon padre di famiglie metterà tutti interno a un tavolo, ma non sarà un momento di gioia. Passati questi giorni di festa, i ragazzi devono mettere la testa a posto”.

Poi su Novellino: “ Non mi piace neanche l’approccio dell’allenatore, lui è un sanguigno come me ma sembra rassegnato a questa situazione. Sembra che non da cattiveria ai ragazzi, non mi piace neanche l’approccio del suo staff, sembra che sono tutti felice e contenti, sono incazzato come una iena. Giovedì non è una partita della svolta, è una partita della sopravvivenza”.

Continua: “Per me questo campionato è un fallimento: mio, perché sono il principale artefice di tutto questo. Dicevano che il mercato lo fa sempre la società, stavolta abbiamo fatto l’opposto, prendendo giocatori che voleva il mister e non la società, ed è andata così”.

Chiude: “Tengo a precisare che Novellino non è in discussione. Fino ad ora sono stato gentile, ma ora cambierò metodo, perché nove punti su trentanove non vanno certo bene (il riferimento è alle ultime 13 partite, ndr). Possono anche venire giocatori più scarsi, ma che si impegnino, con carattere e attributi. Il mister ora non sceglierà più i giocatori, dirà i ruoli, ma i giocatori li sceglierò io”.

Pubblicato da Pietro Freda

Nato negli anni mitici della Serie A..sono da sempre grande tifoso dei lupi, che seguo dal 1995, anno del mio esordio al Partenio in un Avellino-Verona 0-1. Concilio questa passione con la scrittura sul web.

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