Taccone: “Gubitosa ha letto male i dati. Debito è 5-6 milioni, fisiologico”

Walter Taccone, presidente dell’U.S. Avellino Calcio, ha parlato nella conferenza stampa convocata nel pomeriggio di ieri per fare il punto della situazione sugli ultimi fatti della società bianco-verde, ovvero l’ingresso di Angelo Ferullo e la questione debito.

Ogni volta che mi allontano succede qualcosa. Quando vado via non posso gioire, non posso non pensare al calcio. Mi arrivano messaggi e segnalazioni strane. Cosa è successo nella società dell’Avellino?: “Non è successo nulla. Da un po’ di tempo stiamo trattando con Ferullo che ci sta vicini da parecchio tempo. La sua società ha fatto una sponsorizzazione importante per il mantenimento della Serie B a fine campionato scorso. Ferullo ha voluto dare una mano all’Avellino e ha chiesto di comprare il 15 %.

Abbiamo fatto questo atto di vendita e nella stessa giornata. Avevo proposto di nominarlo amministratore uno o amministratore delegato. Questo perché ha cacciato pochi soldi solo per il valore nominale delle quote. Oltre questo Ferullo ha preso l’impegno di portare sponsorizzazioni importanti all’Avellino ovviamente poiché questi sponsor conoscono lui è non Taccone, sembrava giusto che li gestisce lui. Ferullo però ha detto che non vuole fare amministratore unico, dicendo che se non mi vogliono non è giusto. Ha declinato l’invito a fare amministratore unico, che resta Taccone.

Ma la preoccupazione di un ingresso al 15 percento non cambia nulla. Il resto dei soldi li caccia sempre Taccone. Legge di debiti, di società che fallisce. L’Avellino ha avuto in questi ultimi 6 mesi un lieve incremento delle spese. Noi paghiamo regolarmente stipendi. Dalla classifica l’Avellino è la sesta squadra per ingaggi, con 7,4 milioni di euro. Dalla più grande che investe 14 milioni fino a scendere con squadre che hanno 2 milioni di ingaggi. Non è vero che non spendiamo soldi.

Da quando gestisco l’Avellino non abbiamo mai avuto problemi con nessuno. Appena tornato da Lisbona sono dovuto correre al campo per tranquillizzare i miei giocatori. Da quello che sento pare che l’Avellino stia fallendo. Ho chiesto a loro se dovessero avere qualcosa dell’Avellino e si sono fatti una grande risata. Io resto qui, resto imprenditore di maggioranza. Se qualcuno vuole fare un discorso con Taccone, sono sempre disponibile per gli imprenditori irpini. Se qualcuno vuole prendere le quote, posso parlarne.

I debiti non sono quelli ma quello detti ma mio figlio e sono debiti di gestione. Siamo in perfetta regola con i pagamenti trimestrali delle imposte. Sono debiti che con la gestione della squadra riusciamo ad uscirne. Se Ferullo può portare milioni di euro allora vale quello. io non faccio l’investigatore privato. Se arriva una sponsorizzazione d società che esistono e sono importanti, per me questi soldi arrivano dalle persone che me li portano.
 
Mio figlio mi ha detto qualcosa. Ma ripeto, chi fa impresa calcio non è come una clinica o altre imprese. Le passività anticipate per la compravendita dei giocatori non sono debiti, sono passività che restano finchè non si pagano i giocatori. L’accordo iniziale è del 15 %. La gente non lo conosce quindi ha preso il 15% e piano piano quando sarò conosciuto potrei aumentare il pacchetto azionario. L’idea è congelata per il momento. Ha pagato le sue quote all’Avellino non a Taccone. vediamo se succede se no andiamo avanti da soli.

Al di là della situazione sentimentale per cui vuole restare. E’ anche una garanzia tecnica da parte sua?: “Taccone non cede il 100% qualsiasi sia l’offerta. Taccone testa in società. Se entra qualcuno faccio il socio tranquillo, il presidente onorario con deleghe specifiche. poi chi entra gestisce rispetto alle proprie finanze“.

L’ingresso di Ferullo può cambiare qualcosa sul piano tecnico?: “Da quando sono all’ Avellino, il direttore sportivo sarà sempre de Vito. Non è in discussione. Se poi viene preso dalla Juventus è libero. ma finché ci sono io Enzo De Vito non va da nessuna parte. Abbiamo un rapporto come fratelli, non si discute”.

A gennaio si porrebbe sacrificare qualcuno per gestire la società economicamente? Quali sono gli obiettivi a gennaio?: “Non succede niente a gennaio. Noi faremo i Play-Off e quello è l’obiettivo. Ho offerte per giocatori ma non posso dire per chi. Avellino ha 6 milioni di debiti ma un valore di giocatori che possono arrivare a 10. Ho un’offerta per un giocatore da 5 milioni dove transfermarket lo valuta 500mila euro. Ma non posso dire chi è“.

Con Gubitosa ha parlato?: “Non l’ho sentito. So che con mio figlio si sente anche per altro ma non ho parlato con lui. Vendere qualche giocatore importante non significa abbassare i livelli, ma se vendi un giocatore e prendi in prestito qualche giocatore dalla serie a magari diventi più forte (tornando sul discorso di prima). Questo clima di negatività condiziona negativamente in tutta Italia. I giocatori in Italia sentono queste cose e pensano che forse non vogliono venire ad Avellino. non è un bene per l’Avellino. Io e Michele siamo amici. poi quello che ha detto in tv è sbagliato“.

Per chiarezza, chi vuole l’Avellino non può fare un’offerta pubblica?: “Quando ho preso l’Avellino a costo 0 ho cacciato solo l’iscrizione in Serie D. Non aveva nulla allora, oggi è proprietà di un immobile di 600mila euro, la sede vale tanto ed è di proprietà dell’Avellino. L’Avellino può vendere 3 giocatori e guadagnare 10 milioni. non passerà come fandonia perché lo posso dimostrare. Con Bastiien e Omeonga ho detto che rivendendolo avremmo guadagnato qualcosa e così è stato. e così potrebbe riaccadere in futuro con altri giocatori. non faccio chiacchiere ma fatti.
 
I tifosi della curva sud devono parlare con me. Striscioni e comunicati non servono con me! Io dico una cosa è loro un’altra. Venissero qui, facessero le loro osservazioni e parliamo. Se qualcuno pensa che taccone se ne va sbaglia di grosso, resto qui. Mio figlio mi parla di minacce di pugni calci e altro, assurdo. Ad Avellino ci sono imprenditori più importanti di Taccone. Io ho un bilancio che rispetto a loro è un morto di fame ma invece di ringraziare mi sputano in faccia.

Andrò a Frosinone. Abbiamo un buon rapporto con loro e sarò felice di andare. Il mister e carico e vuole andare a vincere. I giocatori hanno qualità e determinazione ma anche la cazzimma. Se li lasciamo lavorare possono rendere molto più di quanto stanno rendendo adesso. Non dimentichiamo di Morosini e Gavazzi fermi, assi importanti di questa squadra“.

In quali ruoli l’Avellino si dovrà rinforzare?: “Oggi pomeriggio il mister vi può rispondere a queste cose. Prenderei qualche cavallo di ritorno ma non dipende da ne la scelta dei giocatori.Ero a Lisbona e c’era la Bulgaria. non ho incontrato Galabinov ma avrei voluto perché sono legato al giocatore. E’ a Genoa anche grazie a me. Se tornasse sarebbe un piacere, è un grande giocatore“.

Ferullo può essere importante per il nuovo stadio?: “Il suo interesse era improntato anche su questo. Voleva portare un gruppo londinese che voleva fare lo stadio. Io ho incontrato un gruppo italiano sempre per lo stadio, nomi importanti. Dovrebbero arrivare la prossima settimana per valutare il progetto che abbiamo presentato nel 2015. Le cose stanno andando avanti. Dobbiamo risolvere qualche piccolo problema con io comune e poi potremmo realizzare questa chimera, questo sogno che è lo stadio nuovo ad Avellino“.

Novellino parla stasera alle 18, quindi si parte domani mattina. Non era preferibile andare in ritiro?: “Ma che ve ne frega a voi se la squadra va in ritiro o meno! Non capisco queste domande che senso hanno. La società ha deciso di partire domani mattina. Quando giochiamo in casa non andremo in ritiro mai più. Per me il ritiro è ridicolo“.

Si e chiacchierato anche di ipotetiche multe in arrivo: “Mai sentite queste chiacchiere. parliamo di dementi o di persone normali?! Sono persona razionale che fanno queste chiacchiere o sono dei deficienti?! Fate i nomi di questa gente!“.

Sui social si parla di tutto e di più, anche di questo. vuole fare chiarezza?: “Non devo fare chiarezza sul niente. Abbiamo un immobile di proprietà dell’ Avellino. Non capisco le multe che dovremmo avere. Non leggo i social, non mi interessano. Leggo la parte più nobile della comunicazione come giornali e TV. Chiunque sui social può parlare e dire cosa vuole. Non credo che l’Avellino abbia 100 tifosi ma sui social parlano 100 tifosi. Si scrive per sentito dire. Parliamo del nulla. Sulla multa, chiunque fa imprenditore sa che è sotto una tagliola precisa. Vengono le persone a fare verifiche. E’ venuta l’agenzia delle entrate alla mia società futura diagnostica. Ha fatto millecinquecento euro di multa. L’ho pagata mica la discuto. Noi siamo sereni non abbiamo problemi e paura di eventuali multe“.

Novità riguardo i fatti di Catanzaro?: “Non so niente abbiamo lasciato tutto nelle mani della procura. Il nome di Taccone non risulta da nessuna parte in nessuna intercettazione. Non conosco Cosentino presidente del Catanzaro. Non ho mai conosciuto quel signore se non 5 minuti prima della partita Catanzaro-Avellino. Se pensate che in 5 minuti si può combinare una partita, siamo fuori dal mondo“.

C’è la possibilità che la questione venga archiviata?: “Penso di si. Metto la mano sul fuoco sulla nostra sicurezza. Finirà tutto in una bolla di sapone“.

Si parla di Sibilia per il dopo Tavecchio?: “E’ uno di noi. E’ di famiglia. Non dimentichiamo il nome Sibilia cosa vale per questa città. Oggi le stesse persone che minacciavano, ammettono che è stato il più grande presidente. Cosimo Sibilia sarebbe un onore per Avellino come presidente della FIGC“.

Pubblicato da Alfonso Parisi

Nato nel giugno del 1990 a Bisaccia residente a Mercogliano, sin da bambino grande tifoso dell'Avellino e appassionato di calcio.

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