Taccone: Novellino doveva andare via dopo Venezia

Ecco le parole del patron dei biancoverdi a Primativvù

Walter Taccone è stato ospite a Primativvù. Ha parlato dopo che l’Avellino ha raggiunto, all’ultima giornata di Serie B, la salvezza battendo per 2-1 la Ternana al Libero Liberati con Ardemagni e Castaldo che hanno ribaltato la rete di Signori.

Queste sono state le sue parole: “Non mi sta bene quando un gruppo porta al fallimento questa squadra. Io cerco un gruppo che da una certa continuità. Quest’anno è stato un fallimento perchè la squadra aveva ben altri obiettivi. Novellino ha fatto una grande parte di campionato l’anno scorso. Ad Avellino si è guadagnato una riconferma di massa. Se lo avevo allontanato mi remavano contro. Allontanarlo quando aveva fatto una grossa fama come quella dell’anno scorso è stata una decisione difficile. Quando prendi queste decisioni è vietato fare questi errori.

La mia intenzione è quella di riconfermare Foscarini per la continuità che ha dato e per la serenità all’ambiente. Ricordiamo che abbiamo ancora un contratto con Novellino. L’Avellino ha già una buona organizzazione. Certo, dovremmo mettere degli altri tasselli. Ci sono alcune cose che all’allenatore non sono piaciute e vanno sistemate. Questo sarà uno dei fondamenti per poter mantenere il rapporto con il tecnico.

Sono stato contattato anche da due cordate estere. Io apro a tutte le offerte, ma al momento della firma sembra che scappano tutti, come nel caso di Gravina. Gubitosa è stato con me due anni e conosce meglio quest’ambiente. Probabilmente aveva degli altri interessi anzichè concludere l’affare. Non dovete dirlo a loro perchè rifiutano e non a me. Io non lascio Avellino per tutto il 100% del pacchetto azionario. Tra Serie A e Serie B c’è una differenza abissale nel discorso economico. Chi compra giocatori migliori ha buone basi economiche. Il nostro creditore ha parlato 6/7 milioni di debiti.

La partita di Venezia era la gara dove dovrei aver preso una decisione. Io mi sono seduto al tavolo con la dirigenza e abbiamo deciso di riconfermare Novellino. L’Avellino non era una squadra abituata a salvarsi. Da Morosini, Ardemagni e altri, è abituata a fare la metà classifica guardandola dall’alto e non dal basso. Morosini potrebbe rimanere qui ad Avellino perchè abbiamo già delle trattative aperte con il Genoa. Noi ce li abbiamo i giocatori di proprietà. Abbiamo la possibilità che Asencio potrebbe esser riconfermato. Vajushi e Molina potrebbero essere riconfermati. Gavazzi dobbiamo vedere un po’ è in scadenza di contratto. Cabezas, purtroppo è stato un po’un flop. Ma non nella scelta, ma perchè aveva di problemi fisici. Marchizza non ha reso più di quello che poteva fare, un po’ per gli infortuni e un po’ per la Nazionale. Lui ha richiesto di venire qua ad Avellino.

Io sono stato sempre disponibile con i tifosi. Ho messo sempre la porta aperta a tutti. Io ascolto il parere di tutti. Nel mondo del calcio le polemiche ci sono. La contestazione a me lascia il tempo che trova. Quando ci si contestazione alla società mi va bene, ma quando si toccano le famiglie non sta bene. Sono andato in trasferta per vedere l’umore della piazza.

Non tolgo tutto il bene a Novellino. Quando è venuto Foscarini, scelto dalla società, ha dato serenità alla squadra perchè aveva bisogno di questo. Ho dato piena libertà all’allenatore di fare questo. Si scelga un gruppo di persone che le possano dare maggior concretezza, dando fiducia e continuità al gioco. E’ difficile dire cosa fosse successo a Novellino. E’ un allenatore che prendi durante il campionato e ti risolve tutto. Ad inizio campionato non è riuscito a mettere a posto i tasselli della squadra.

Io, quest’anno negli allenamenti, mi sono reso contro che c’era qualche cosa che era diversa nel modo di allenare tra Novellino e Foscarini. Con Walter, dopo la salvezza, non mi ha ancora chiamato. So che, durante le sconfitte, l’allenatore si prende tutte le responsabilità. Io e il direttore sportivo che ha scelto i giocatori nella sessione invernale, mi sono dovuto prendere delle polemiche per aver preso dei giocatori che giocavano poco. De Risio e Wilmots, però, hanno fatto delle buone gare nell’ultima parte di stagione. Cabezas ha avuto problemi fisici e non è stato possibile utilizzarlo“.

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